mercoledì, 01 luglio 2009

Il mio neurone è una scheggia

Il mese di giugno non poteva concludersi in modo migliore: ho superato lo scoglio di storia moderna. Ventinove/30 è la valutazione del prof.
Per celebrarlo e coronare degnamente il successo, una figuraccia non potevo farmela mancare. Ci ho riso troppo per le due ore successive, perchè è una di quelle cose che in genere fanno vedere nelle sit com, quelle situazioni che dici "Seeee! Mica ci sono sul serio figuracce del genere!". Ora sono certa che possono esistere sul serio.
Con due amichedellaspecie cerco un posto sul treno. Troviamo tre posti liberi: su quattro sedili disponibili, uno è occupato da un signore di circa quarant'anni. Ci sediamo.
Passa il controllore. Biglietto qui, biglietto là, trallallerollallà. Il signore non ha il biglietto: si alza e si allontana con il controllore per tornare dopo qualche minuto al suo posto. Noi continuamo a chiacchierare come prima.
Premessa: ieri mattina il secondo binario di Barletta era occupato da circa duecento persone dirette a Lourdes. Avevano spalmato sui binari valigie, tende da campeggio, barbecue, sarcofaghi, copie del Laocoonte, sagome di Antonella Clerici, plastici di Villa Certosa con Bruno Vespa ad illustrarli. Le duecento persone naturalmente erano posizionate a venti centimetri dai binari, per tutelare il patrimonio da portare in viaggio. Passa un treno ad alta velocità, il cui capotreno stava giocando alla prova di virilità con la velocità della luce: vinceva lui. I villeggianti impassibili, sembrava non si fossero accorti del passaggio di un treno a trecento km orari, a due centimetri dalle loro facce.
Nel frattempo un ragazzo dell'esercito, in divisa (con un marcato buon senso evidentemente), lì vicino borbottava:
- Eh, ma non si spostano, sono incoscienti! Ma non lo so io! Poi ci si scandalizza quando succede qualcosa! Ma se le cercano!
Io l'ho guardato, ma non ho detto niente, anche perchè penso che gli incoscienti siano quelli che sparano i treni a tutta velocità nelle stazioni, soprattutto se non ci sono binari intermedi su cui farli correre.
Fine premessa.
Racconto l'episodio alle mie due amiche. La mia delicata e silenziosa voce da elefantessa in calore penso non abbia bisogno di presentazioni.
Io: Ragazze, stamattina ho visto una cosa allucinante! Quei PAZZI CRIMINALI delle Ferrovie dello Stato hanno lanciato un treno a tutta velocità con il secondo binario stipato di gente fino ai bordi! Era il Freccia Rossa, Freccia Argento, Luna Rossa... boh! Comunque i nuovi treni veloci.
Interviene per la prima volta il signore seduto con noi.
Signore: Luna Rossa è la barca.
La mia vena comica sarà anche scarsa, ma insomma: Luna Rossa era una battuta.
Io: Ah, già. Freccia Rossa!
Lui: Quel treno è Freccia Argento.

(Ehm... ehm... Gulp!)

Io: ... Ferrovie dello Stato per caso?
Amicadellaspecie: O mio Dio! Gli hai dato del pazzo criminale!!!
Ebbene sì. Cioè. Non sono sicura che quell'uomo fosse delle FS, ma temo che sia proprio così. Il neurone si è svegliato solo stamattina. Dopo storia moderna l'ho lasciato dormire e come avete potuto leggere gli effetti non si sono fatti mancare!
Che dite lo vinco il Figur e' mmerd Award 2009?


postato da: yoMariolina alle ore 17:11 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: studentessa universitaria, mr bean della specie
mercoledì, 24 giugno 2009

Attenti al Berluscane. E' senza guinzaglio. Praticamente wireless.

Festeggiate amici ascoltatori. Sto scrivendo dal mio (mio, m - i - o) portatile! Questo è il primo post dal mio MSI portatile.
Già, già. Me comunista con il pc di una marca che ricorda le camice nere. Mi verrebbe da piangere se non fosse che non divento fascista neanche se diventa l'unico partito in tutta la galassia. Piuttosto mi vien da piangere dopo aver saputo delle ronde nere. Pare stiano cercando volontari. Non hanno preferenze sulle scelte politiche, non sono così chiusi. Però bisogna obbedire. Che mi ricorda qualcosa, ma non so bene cosa. Vi farò sapere dopo aver ripassato la storia contemporanea.
A proposito di assurdità dal mondo e dall'Italia (di assurdità si tratta: da dove possono arrivare altrimenti?), mi inchino davanti al veronese che ha chiamato il suo cane Berluscane. Lo hanno multato. Sono pronta per la colletta, se non altro per solidarietà.
Da impedita quale ero con il pc sto diventando davvero brava! Ho praticamente installato da sola la rete wireless sul portatile (fare di necessità virtù: quando si rompe il cavo di rete arrangiati in qualche modo!), chiedendo aiuto al 187, ma comunque senza fare la figura della montanara. Tralascio il fatto che mio fratello, il campione dei computer, ha tolto la connessione per non si sa bene quale motivo e adesso per riconfigurare la rete devo pagare 24,90 € per far venire a casa un tecnico di Alice. Già: niente connessione se non viene il tecnico offerto a soli ventiquattroeuroenovantacentesimi. Mi pare giusto. E io pago. Ma anche no, direi: maschiodellaspecie pensaci tu come il gigante buono!
In questo momento vi scrivo con le pagine del Carpanetto - Ricuperati davanti: sto studiando storia moderna. Fino a ieri non sapevo nè con chi, nè su che testi, nè quando avrei dovuto fare l'esame, poichè lunedì a Bari ho scoperto che hanno cambiato commissione e quindi libri di testo. Tutto ok se non fosse che io lunedì avrei dovuto darlo l'esame, mentre adesso devo aspettare martedì. Poco male: se il professore non ama il pericolo mi farà fare l'esame senza problemi. E se ama il pericolo? Avete presente l'incredibile Hulk irritato? Divento così.
Appunto, l'esame. Vado a studiare storia moderna, l'esame più inquietante del mio corso di laurea fino ad oggi. Perchè? Leggete sotto.

"A Versailles si disegnano gerarchie di tipo nuovo, sulla base del rapporto intrattenuto con il sovrano: non sono più i titoli che determinano il grado nobiliare, quanto la vicinanza al re."

(Benigno - Salvemini, Le regole del gioco, Laterza 2005).

Si riferisce naturalmente a Luigi XIV, ma a me sembra che possa, con le dovute modifiche, essere calzante per un altro personaggio politico più recente. Indovinate chi?
postato da: yoMariolina alle ore 14:28 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: studentessa universitaria, povera patria mia, mr bean della specie
giovedì, 11 giugno 2009

Ipse dixit

A volte penso che i santi mi fanno la ceretta completa, non un baffo. Ieri giornata lavorativa da manuale. Telefono, computer, biglietti, preventivi, scrivanie occupate.
Arrivano in due. Facce simpatiche anche se composte, richiedono un preventivo per le Mauritius. Con le scrivanie occupate, preparo la reception e illustro i cataloghi ai clienti. Faccio i primi due preventivi e mostro le strutture, dando anche qualche informazione di carattere generico sulla destinazione, periodo e voli. Poi accade questo.
Mammadellaspecie: Informa il cliente che c'è uno sconto agenzia.
Femminadellaspecie: Ok. Ci pensi tu dopo.
Cliente: Ah, ma allora stiamo perdendo tempo!
Femminadellaspecie: ??? Beh, no. Perchè?
Cliente: E vabbè se per il prezzo devo aspettare che finisce la signora per lo sconto, allora qui che stiamo facendo? Facciamo come su Largo San Nicola (faccia disgustata al solo pronunciarlo) che uno fa un prezzo e l'altro ne fa un altro?
Femminadellaspecie: Veramente no. Se non faccio i preventivi su cosa lavora?
Cliente: Ah. Va bene (scocciato) fai fai.
Femminadellaspecie: No, se preferisce può aspettare così non perdiamo tempo (con l'embolo impazzito come un toro col fumo al naso)!
Cliente: No, no. Continua pure. Aspetto.
Ora. Il cliente non ha sempre ragione. Al cliente si dà sempre ragione. C'è differenza. Sottile, ma c'è.
Arrivi in agenzia e, pur in piedi alla reception, ti offro la massima disponibilità e gentilezza, mettendoti nelle condizioni di sederti prima di tutti non appena si libera la prima scrivania, poichè il tuo preventivo sarebbe già pronto. Non mi limito a fare quattro conti sulla calcolatrice, ma ti dico cosa è meglio e cosa no, cosa conviene e cosa no e ti consiglio su tutto, neanche dovessi partire con te. Ti offro su un piatto d'argento lo sconto agenzia che, bada bene, non è dovuto e non tutti fanno, e tu? Che fai? Mi tratti come l'ultima merda dell'universo perchè perderesti cinque stronzissimi minuti?
Ora non so che concezione tu abbia della gente che lavora. Generalmente non siamo lì per giocare. Lavoriamo, ci mettiamo a disposizione fino al midollo, perchè in fondo il cliente paga e deve avere un buon servizio, ma se il servizio è offerto insieme ad un sorriso, il cliente torna con piacere. Tu forse non lo sai. Allora magari fanne un'altra di queste uscite, così posso togliermi lo sfizio di risponderti come mi ha detto la mammadellaspecie quando gliel'ho riferito, dopo la chiusura:
Mammadellaspecie: Dovevi dirgli "Se lo sconto le fa perdere tempo, non lo faccio".
Serafica e geniale come sempre!

postato da: yoMariolina alle ore 14:51 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: storie di ordinaria follia lavor
mercoledì, 20 maggio 2009

A volte ritornano...anche Puglia In - Difesa!

Per la serie, a volte ritornano. Ma questa volta non sono qui per parlare del mio compleanno, nè dei miei esami, nè della mia vita, perchè di Alfonso Signorini ce n'è uno e basta e avanza.
Piuttosto oggi sono qui per invitare gli intelletuali, i finti intellettuali e quelli che con le brochure degli eventi culturali fanno i filtri per le sigarette corrette, alla terza edizione di Puglia In - Difesa.
Qui sotto c'è il comunicato stampa dell'evento e, per i più pigri, posto il link al sito del Centro di Studi Normanno - Svevi, nel quale potrete trovare tutte le informazioni e il programma dettagliato.
Segnatelo sull'agenda dunque, vi aspetto!


"Torna a Barletta, dal 23 al 29 maggio, la sua terza edizione di “Puglia In-Difesa” dal titolo “Castel del Monte, Barletta e non solo”. Questa volta sarà una settimana ricca di incontri ed eventi su temi ed emergenze vicine al territorio della sesta provincia pugliese e vedrà coinvolte alcune delle associazioni culturali rappresentative della zona.
"Puglia In-Difesa” nasce da una idea di Franco Cardini, docente della SUM di Firenze, e da Raffaele Licinio, direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi dell’Università degli Studi di Bari, per monitorare e denunciare tutte quelle situazioni di degrado del patrimonio culturale pugliese. Numerosi i casi trattati nelle due precedenti edizioni: dal mosaico della cattedrale di Otranto al monastero di Calena a Peschici, dal faro di Punta Palascia al parco del fiume Ofanto, ma anche momenti di dibattito e di tavole rotonde come quella con gli esperti del Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia. Situazioni che hanno reso Barletta un punto di riferimento regionale dove riflettere su casi particolari e proporre soluzioni spesso seguite con esiti positivi.
Questa volta l’Amministrazione comunale di Barletta, guidata da Nicola Maffei, e il Centro di Studi Normanno-Svevi, diretto da Raffaele Licinio, con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo e all’Assetto del Territorio della Regione Puglia, dell’Università degli Studi di Bari, dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth e del Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia e in collaborazione con l’Associazione Difesa Insediamenti Rupestri e Territorio di Bari (Adirt), la sede di Barletta dell’Archeoclub d’Italia, il Centro Turistico Giovanile “Gruppo Leontine”, il Comitato Italiano pro Canne della Battaglia e il Cinema Opera di Barletta presentano la terza edizione di “Puglia In-Difesa: Castel del Monte, Barletta e non solo”. Sei giorni di incontri, dibattiti, tavole rotonde, ma anche spettacoli e momenti di aggregazione giovanili. Tutto ciò per attirare l’attenzione sulla situazione di alcune realtà monumentali e archeologiche territoriali, cercando soluzioni condivise ai problemi che esse vivono. Ma anche per riflettere sugli elementi simbolici del territorio e sull’uso distorto che la comunicazione di massa propone dei monumenti pugliesi. Un esempio? Castel del Monte, oggetto di una tavola rotonda alla presenza del prof. Franco Cardini. Si parlerà dunque del territorio, dei suoi segni e dell’uso che se ne fa: la musealizzazione degli scavi della Cattedrale di Barletta, dell’area archeologica di Canne della Battaglia, delle masserie pugliesi e di focaccia.
Infatti, simboli di questa terza edizione non saranno soltanto il maniero federiciano e la chiesa matrice barlettana, ma anche la “focaccia barese” motivo principale del film-documentario di Nico Cirasola “Focaccia blues”.
Per questo motivo sabato 23 maggio alle ore 11.00, presso il Palazzo Della Marra di Barletta alla conferenza stampa di presentazione dell’evento saranno presenti il regista Nico Cirasola e gli attori Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli insieme al produttore Alessandro Contessa e nello stesso giorno il film sarà proiettato gratuitamente al Cinema Opera nello spettacolo straordinario delle 16.30."

manifesto puglia in difesa III


Tornerò prestissimo per raccontarvi altre storie sulla vostra Mr Bean in gonnella preferita! Promessa di femminadellaspecie!
postato da: yoMariolina alle ore 12:40 | link | commenti | commenti
categorie: barletta eventi, eventi nei dintorni
lunedì, 20 aprile 2009

Se non è amore questo...

casavianello
Avevo sedici anni e al ragazzo con cui stavo all'epoca, al messaggio "Credo con te di aver trovato la donna della mia vita", con una roccia sedimentaria al posto del cuore, risposi "Sarai anche l'uomo della mia vita, ma passa tra qualche anno, perchè ho un po' di cose da fare prima".
A sedici anni, mentre tutte le mie amiche sognavano il grande amore, io mi lamentavo del mio (ora ex) ragazzo, perchè troppo presente.
(A questo proposito gli chiedo scusa pubblicamente. Marco scusa. Sono stata insensibile, ma sei capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Chiusa la parentesi).
Dopo otto anni il destino mi restituisce il (s)favore. Grazie destino. Sempre troppo umano.
Oggi su Discovery Channel: il maschiodellaspecie
Il maschiodellaspecie è un animale curioso. E' dolce, comprensivo, capisce cosa dico anche quando i miei neuroni parlano l'antico dialetto indocinese, mi fa ragionare e mi sopporta, il che è tutto dire.
Ma...c'è un ma.
Il maschiodellaspecie non fa un complimento che sia uno! Non li fa. Non li sa fare. Mi vesto da gnocca e resta lì con lo sguardo da pesce lesso con il sorriso e mi dà un bacio, ma nessun segno verbale di apprezzamento per il restauro del sarcofago che si porta dietro, meglio noto come femminadellaspecie.
Lo so che lo sguardo da pesce lesso dice milioni di complimenti, ma io li vorrei anche sentire.
Niente.
Non è da lui.
L'ultima volta che mi ha fatto un complimento come si deve era il 2007, circa un mese prima che diventassimo della stessa specie, quando venne a prendermi ed io uscii dal portone tirata come mai è successo nella mia vita. Una volta in auto il maschiodellaspecie mi guardò sorridendo e disse "Stai bene", che potrà sembrar poco, ma alla luce di quanto esposto poco fa, capite bene che è un evento epocale.
Urge dunque mettere in atto il piano "Educazione ai complimentidellaspecie".
Situazione: caffè pomeridiano con gli amici di sempre.
La femminadellaspecie forte della complicità degli amici inizia la tiritera "Eh ma non mi fai mai i complimenti", "Non mi dici mai niente di carino" portando agli eccessi la cosa.
Il maschiodellaspecie mi guarda serafico e mi accontenta.
Non è uno scherzo.
Mi fa il complimento tanto desiderato ed io decido che è ora di finirla.
In fondo i complimenti non sono mai piaciuti a nessuna. Bastano i gesti. Gli sguardi dicono più di mille parole.
Ah, state aspettando il complimento?
E' questo.
"Amore...che sopracciglia folte hai!"

Maschiodellaspecie, amore mio, va bene così. Non importa.
L'importante è che non va a finire come nella seguente scenetta.
La femminadellaspecie il giorno del suo matrimonio, giunge dal maschiodellaspecie nel meraviglioso abito da sposa.
Maschiodellaspecie: Amo', come ti sei vestita? Sembri un paralume!"
Femminadellspecie: Taci tu, che ti sei vestito da pinguino!




postato da: yoMariolina alle ore 14:23 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: scene da un matrimonio
domenica, 19 aprile 2009

Chi l'ha visto? Io!

Mr Bean in gonnella colpisce ancora.
Vi ricordate questo post? C'è una seconda puntata.
Ho ritrovato il libretto universitario perduto.
Era in una tasca di una borsa nella mia camera.
Mr Bean (l'originale) in una conferenza stampa ha dichiarato che, avendogli io fregato il titolo di Idiota dell'anno, non ha più senso continuare la sua carriera. Si ritira dalle scene e lascia a me lo scettro.
Sono molto orgogliona.
E comunque, io l'avevo detto:
"PS. 10 a 1 che appena arriva il libretto nuovo, salta fuori quello vecchio."
Mi conosco troppo bene.

postato da: yoMariolina alle ore 14:53 | link | commenti | commenti
categorie: studentessa universitaria, famigliadellaspecie, pensieridellaspecie, mr bean della specie
venerdì, 17 aprile 2009

Alice nel paese dei call center

alice
C'è un orario in casadellaspecie considerato sacro. Il dopo - pranzo. La famigliadellaspecie si riunisce a tavola e poi attacca con discorsi più o meno utili, più o meno seri, più o meno trash, più o meno.
Telefonare in questi momenti è sconsigliatissimo dalla famigliadellaspecie per almeno due buoni motivi:
1. Nessuno vorrà alzarsi dal divano per rispondere al cordless, irragionevolmente sempre al suo posto.
2. Si è nel momento ancherespiraremifafatica, pensate rispondere al telefono e tenere il livello di attenzione accettabile per una conversazione anche solo di monosillabi.
Per farla breve, se volete rompere i maroni in casadellaspecie, chiamate intorno alle 14.00.
Ovviamente questo fatto è ignorato completamente dai call center di Tele2, Alice, Fastweb, Infostrada, Kellog's, Braccio di Ferro, Banda Bassotti, Moira Orfei. Che chiamano puntualmente dalle 14.00 alle 14.30.
Centralinistasottopagata: Buonasera signora, posso parlare con il signordellaspecie? (Che poi, qui vi farei un appunto: non è che se parli con il titolare della bolletta telefonica è più probabile che firmi il contratto. Vi pagano a scatto? Ogni minuto è un euro sullo stipendio? Fanno così ora?)
Mammadellaspecie/papàdellaspecie: Avete sbagliato numero. Non vogliamo aspirapolveri. Chiama più tardi. Non c'è (esilarante se a dirlo è proprio il signordellaspecie!).
Femminadellaspecie: (cui scoccia rispondere di merda) No. Chiami più tardi. Non ci interessa. Domani ti prenoto un biglietto aereo.
In pratica un inferno post - pranzo, che blocca la digestione e ti fa vomitare le ultime dieci bollette telefoniche.
Succede che la femminadellaspecie, genio del crimine come pochi,  studia uno stratagemma originale, educato e abbastanza esplicito, che cancella immediatamente il cognome dalla lista nera degli utenti a cui rompere i maroni al primo pomeriggio.
Centralinista di Tele2 (ma può essere anche Fastweb, Infostrada, Moira Orfei etc.): Buonasera chiamo da Tele2 abbiamo un'offerta per non pagare più il canone Telecom.
Femminadellaspecie: Non lo pago da tempo!
Centralinista di Tele2: Ma non è possibile? Cosa avete?
Femminadellaspecie: Alice.
Centralinista Tele2: (appurato che non sono la titolare della bolletta prova a fare la furba) Ma Alice è Telecom.
Qui scatta il piano criminale.
Femminadellaspecie: Già, ma abbiamo attivato la promozione AliceTuttoIncluso. Ora non si paga più neanche con Alice.
Centralinista di Tele2: Ah. Va beh. Non importa.
Insomma, basta dire una battuta qualunque delle pubblicità ed è fatta.
Il gioco funziona da mesi. Mai presa una buccia di banana.
Datemi l'Oscar pliiis!
Se non che...
Oggi chiama il solito call center.
Centralinista: Signorina posso parlare con il signordellaspecie?
Io, abituata a saltare i convenevoli, salto subito alle conclusioni: No, non paghiamo il canone, abbiamo AliceTuttoIncluso!
Centralinista: Ah, ma io chiamo proprio da Alice! Volevo sapere se vuole attivare la promozione del digitale terrestre!
Io: Sob! Glom! Ehm...! Chiami un'altra volta, grazie!
Ora, popololettoredellaspecie...avete suggerimenti altrettanto geniali da proporre?

postato da: yoMariolina alle ore 21:21 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: famigliadellaspecie
domenica, 05 aprile 2009

Cose da donne...gulp!

Sono disgustata.
Sicuramente lo erano anche quelli che sentirono parlare per la prima volta di assorbenti o, ancora peggio, di tamponi. Che schifo, vero? (Poi sono diventati l'oggetto che non manca mai nella borsa delle signore).
Il ciclo lo hanno avuto tutte prima o poi. E' il nostro personal rompicoglioni mensile, ma gli vogliamo bene (beh, non proprio). Arriva accompagnato da dolori e sbalzi d'umore, e poi dopo aver dato per un paio di giorni, sgombra il campo ad attività più piacevoli.
Durante il ciclo siamo simpatiche come un attacco di dissenteria il giorno di Ferragosto. Siamo amabili come un pitbull affamato. Siamo affidabili come il Meteo5. Siamo assolutamente off.
E infatti di una donna un po' acida si dice "forse ha il ciclo".
E' naturale così.
Addirittura gli assorbenti hanno perso quell'aria misteriosa e ora anche i maschietti, se chiedi loro "cos'è un assorbente?", sanno cos'è e ti rispondono "quel coso che sostituisce il mio amico per un paio di giorni". Che non sarà la risposta esatta al 100%, ma tecnicamente non fa una piega.
Mancava il colpo di scena. Al popolo mancava la faccia inorridita del momento in cui fu mandata in onda la prima pubblicità di assorbenti e Tampax (che peraltro ha fatto pensare a molte che lo usassero solo le Patrizia De Blanc e Marina Ripa di Meana, visto che in pubblicità il flusso era blu). Mancava il voltastomaco.
Ora in esclusiva per voi spettatori di Stato di Calma Apparente, il ciclo in coppa!
(Maschietti qui potete chiudere, ma non abbiate dubbi: la cosa ha un che di agghiacciante anche per me. Se volete proseguire, fatelo a vostro rischio e pericolo).
Si chiama Mooncup. Qui trovate tutte le istruzioni ed anche un utile video di istruzioni che ovviamente lascia molto spazio all'immaginazione per non turbare Suor Maria Claretta che vorrà provarlo.
In soldoni è una coppetta flessibile che, sostituendo tamponi ed assorbenti, si infila nella vagina (ooohhhhh!) e raccoglie il flusso. Si toglie dopo tre o quattro ore, si lava e si rimette. Una cosa disgustosa.
Tralasciando ulteriori dettagli che il nostro sito amico vorrà spiegarvi meglio di me...
...MA SUL SERIO NON AVEVATE UN CAZZO DA FARE IN LABORATORIO???
Ma io vorrei parlare con lo psichiatra dell'inventore di questo coso! Non si può aver partorito un'idea del genere senza essere rinchiusi in una clinica psichiatrica!
La coppetta che raccoglie il flusso mestruale? Cosa ci faccio dopo? Lo conservo e lo faccio passare per le lacrime della Madonna di Civitavecchia?
Dio mio è rivoltante, non si può lasciare libero un soggetto così. Fermatelo!
La prossima idea quale sarà? Un tubo con il sacchetto da conservare in borsa, così da non doverlo mai cambiare? Per la serie "quanto pesa questa borsa! Ah già sono al terzo giorno!".
Ma per favore!
postato da: yoMariolina alle ore 20:52 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: dalla giungla del web
mercoledì, 01 aprile 2009

The Dying Swan

Sono appena stata qui.
L'idea era quella di scrivere il primo post intimista (traduzione: confessione, rottura di coglioni, sega mentale) di questo blog. Ma mi fa troppo schifo l'idea.
Piuttosto mi lego alla sedia, ma questo mai.
Questo invece sì.


Buonanotte.
postato da: yoMariolina alle ore 23:21 | link | commenti (6) | commenti (6)
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lunedì, 30 marzo 2009

2009: Odissea sulla 16

Ci sono cose che non hanno un nome. Sono Tizio, Caio, Sempronio, Xy.
Poi c'è lei.
Semplicemente Y.
Ypsilon.
Questa storia ha per protagonista me (la vera Mr Bean di questo blog), il maschiodellaspecie, un bel numero di amici e lei.
La Lancia Ypsilon della specie. La macchinadellaspecie.
Mi ha portato a Monte Sant'Angelo nel 2006. A Corfù nel 2007. A Melpignano per due anni consecutivi. A Pulsano quando non si sapeva che fare del Ferragosto. A tutti i concerti possibili ed immaginabili. A tutte le gite fuori porta che la testa suggeriva. In pratica quest'auto ha fatto la Parigi - Dakar andata e ritorno senza problemi. Non senza un graffio certo, però le sue rughe le porta bene.
Aperta e chiusa parentesi: la Ypsilon ha scarrozzato me dal 2005 circa, ma molto prima ha scarrozzato dovunque il maschio prima che diventasse della specie. Anche in cattiva compagnia, ma questo lo sappiamo io e la Ypsilondellaspecie, che mi ha confessato tempo addietro di trovare molto antipatiche le cattive compagnie. O compagne.
Ora. Succede che il maschiodellaspecie ha in testa da un po' di cambiare la sua automobile. E' vecchia (è d'epoca, dico io). Ha mangiato un bel po' di km (è d'esperienza, dico io). Ha il condizionatore rotto (a me piace il caldo, dico io). E' da cambiare. Punto.
Io non mi capacito della cosa, perchè di fatto, faccio schifo.
Mi affeziono anche alla metà della cipolla del soffritto non utilizzata. Il cuore non ce la fa a buttarla e la metto in frigo con tanto di stagnola. Mia madre poi la cestina, perchè l'odore della cipolla è radioattivo e dopo tre minuti non si può aprire il frigorifero.
Io mi affeziono alle cose. E' più forte di me.
La Ypsilon è diventata anche un po' mia. Solo lei sa perchè. (A voi lascio l'immaginazione maliziosa, ma non c'è solo quella. Porci!)
Ma la storia non è ancora iniziata.
Inizia quando decidiamo di andare al concerto di Caparezza.
La macchinadellaspecie ha in realtà fatto qualche bidone negli ultimi tempi, ma in considerazione della settimana lavorativa del maschiodellaspecie in cui è stata affidabile e della controllatina datale non più di due settimane fa dal meccanico, si decide di darle fiducia e di farci accompagnare da lei. Da questo momento si prega il lettore di cliccare su PLAY prima di procedere alla lettura e successivamente, di avvicinarsi ad essa con il sottofondo del video postato (se splinder fa la grazia chiaro).



La prima tappa è casa di Carmine. Acqua nel radiatore. E va beh. Succede anche nelle migliori famiglie. Seconda tappa. L'auto si ferma nel mezzo della 16. Fermata ovviamente obbligata perchè: la temperatura raggiunge quote vulcaniche, si sente puzza di fumo e non sono le mie Marlboro, nè le Winston di Victor o di Silvana. Dall'auto che ci segue (grazie al cielo) arriva una telefonata. Stiamo lasciando dietro una scia di fumo che non ha a che fare con la marmitta. L'auto a questo punto si spegne al centro della carreggiata e per inerzia arriva al guardrail. Dietro di noi le cinque auto con circa venticinque Caparezziani. Dopo venti minuti, niente. Ypsilondellaspecie è in coma farmacologico. I soccorritori si fermano con noi per le dovute condoglianze quando...dopo almeno mezz'ora di idratazione forzata, la nostra eroina si mette in moto, ma si decide che è troppo debilitata per arrivare in quel di Molfetta e si pensa alla sostituzione con l'auto del maschiodellaspecie senior.
Terza tappa. L'auto è permalosetta e decide che non è ora di mollare. Lei è una dura. Dice lei. Infatti dopo circa tre km si ferma. Il luogo è dei migliori, giacchè si tratta dell'uscita Trani Boccadoro. Ma non nei pressi. Esattamente tre metri prima. Ci fermiamo e iniziamo ad ipotizzare l'abbandono del concerto e l'organizzazione dell'estrema unzione. Insieme a noi gli irriducibili: Dario, Aurora, Peppe, Ciccio e Giuliana. Dario richiede per tanta solidarietà che almeno un post si faccia. Tesoro, eccolo qua! Ed ho pure messo la colonna sonora!
Il maschiodellaspecie senior e junior, ricongiunti per l'occasione, si affaccendano con la testa nell'auto, poi il responso: è il caso di sostituire l'auto. Si svuota la Ypsilondellaspecie (in auto ci sono due donne, Victor e il maschiodellaspecie. Ma tra giacche e borse sembra ci sia un esercito in partenza per il Polo Nord) e si portano i bagagli e le signore nella Focusdellaspecie senior.
La Ypsilon va tuttavia riportata in città.
Riparte. E naturalmente si ferma dopo circa due km.
Riparte. E non si ferma più. Finchè...
In città, a venti metri da casadellaspecie senior, l'auto decide di andarsene.
E' attualmente in coma. La prognosi è riservata e vi sapremo dire con certezza solo nei prossimi giorni.
Il concerto?
Siamo arrivati in tempo. Un gran bel concerto tra le altre cose e la femminadellaspecie che si è data al ballo solo quando la piazza si è svuotata e dalle casse arrivava Welcome to the Jungle dei Guns.
Come dire...le ultime parole famose.

postato da: yoMariolina alle ore 17:34 | link | commenti (3) | commenti (3)
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